Dato che con la Penna Luminosa si lavora con fiale di vari colori, ovviamente non solo le sostanze contenute all’interno delle fiale (erbe, cristalli, oli essenziali, acque di luce), ma anche il significato dei colori dati dalle sostanze in esse contenute influenza e determina il loro utilizzo in base alla problematica su cui vogliamo lavorare e al punto di applicazione del colore su determinati punti del corpo.
Oggi parliamo del colore blu.
Come per gli altri articoli del mio blog relativi ai colori, anche in questo vorrei iniziare a parlare del blu in relazione ai principali corpi energetici, o chakra, che attraversano il nostro corpo. Parlando quindi del blu, questo colore è associato al quinto chakra, il chakra della gola, poiché fisicamente è localizzato in questa area del nostro corpo fisico. Questo centro energetico è relazionato alla comunicazione, alla capacità di esprimersi, di mettere in parole le nostre emozioni, i nostri pensieri. La fiala specifica da usare per il quinto chakra è la fiala 2 (“La bottiglia della pace”), che ha entrambe le frazioni (strati) superiore e inferiore di colore blu. Si può anche usare la fiala 50 (“El Morya”) caratterizzata da blu pallido su blu pallido, dove la luce è più presente rispetto al colore, e per questo il blu risulta più pallido.
Ogni volta che una persona ha una problematica legata alla comunicazione, nelle sue varie sfaccettature, nella nostra cromoterapia con la Penna Luminosa si può usare questa fiala per sbloccare questo aspetto.
Il blu, come il verde, è considerato un colore “freddo” per la sua lunghezza d’onda e frequenza. Simbolicamente il colore blu è un colore tranquillizzante, che dona serenità, è un colore correlato alla introspezione, e alla comunicazione sia esterna (con gli altri) che interna (il nostro dialogo interiore).
Il blu è un colore che dal punto di vista psicologico viene anche associato alla calma, alla pace e alla serenità. Si pensa che questo colore richiami questo tipo di emozioni, in quanto ricorda le varie sfumature di colore del cielo e del mare rievocando momenti di assoluto relax. Quando le emozioni trasmigrano però dalla serenità alla nostalgia, arrivando fino alla tristezza, ecco che anche in questi stati emotivi, il blu è un colore spesso caratterizzante. Non a caso gli anglosassoni usano l’espressione “to feel blue” per esprimere emozioni di tristezza. Infatti, i colori di per sé non hanno alcuna valenza emotiva, se non quella che gli diamo noi, ma c’è comunque un pensiero prevalente, diciamo una sorta di “inconscio collettivo” per il quale ogni colore ha determinati significati, seppure in uno spettro di emozioni piuttosto vasto.
Secondo alcuni studi, chi ama il colore blu è caratterizzato da un carattere pacato, calmo, riflessivo, affidabile ed equilibrato.
Il blu in medicina tradizionale cinese
Come ho già accennato in un altro post del mio blog, con la Penna Luminosa si lavora splendidamente applicando le tecniche di medicina cinese, ovvero lavorando sui vari punti dei meridiani. Anche in medicina cinese i colori hanno valenze molto importanti, e nel caso del blu, questo colore è associato al meridiano del polmone. Energeticamente, il polmone è legato a emozioni quali tristezza, dolore, il lasciar andare, ma anche alla relazione con il padre o con la figura maschile di riferimento. Un meridiano del polmone forte indica una persona che sa organizzarsi bene nella vita, mentre un meridiano del polmone che necessita di essere energizzato e fortificato denota una persona piuttosto caotica nella propria vita.

La magia dei colori per ritrovare il tuo benessere psicofisico ed evolvere
Uno degli aspetti che io amo di più della Penna Luminosa è che la persona che decide di affrontare questo percorso si prende da subito la responsabilità della propria “guarigione spirituale”, anziché mettere questo aspetto nelle mani dell’operatore olistico. Questo ovviamente sta alla base di tutte le discipline olistiche, nelle quali l’operatore non è la soluzione, ma il mezzo tramite il quale la persona trova da sola la propria via e la propria “guarigione”. Con la Penna Luminosa però questo aspetto è ancora più palese, in quanto le sessioni vengono sì svolte dall’operatore, che conosce le tecniche da applicare, ma usando fiale che si basano sulla scelta assolutamente arbitraria e personale del cliente, come avviene con la scelta delle bottiglie Equilibrium® di aurasoma®. Qui entra in gioco solo e soltanto la parte inconscia della persona, la quale attraverso il colloquio preliminare ci racconta la sua situazione, il suo problema, i suoi blocchi, ma lo fa mettendo in gioco la parte più razionale, come è normale che sia. Si tratta di un meccanismo automatico, che tutti mettiamo in atto. La parte inconscia invece è quella più vera, quella attraverso la quale possiamo davvero venire a capo dei nostri problemi, ma spesso è la più difficile da affrontare. Avvalendoci di una scelta istintiva delle fiale, facciamo parlare il nostro subconscio, e il lavoro che ne seguirà da parte dell’operatore avrà una forza e una valenza decisamente più incisive. Ti aspetto! Facciamo insieme questo viaggio di “guarigione” e di riconnessione con il tuo vero “te”.